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Tratto da: Terapia del gioco e trattamento psicologico attraverso il gioco di prestigio, Mario Occhipinti, 2001, Tesi di laurea Università di Roma "La Sapienza" facoltà di Psicologia indirizzo Psicologia Clinica, Catt. Prof. Vezio Ruggieri
Psicofisiologia Clinica .
Il dottor sorriso
 

I clown-medici iniziano la loro attività di assistenza in ospedale proponendo al bambino di evadere per un momento dalla realtà dell'ambiente che lo circonda, e facendogli ritrovare i punti di riferimento del suo mondo fatto di colori, musica, magia e umorismo. Vestiti da clown con camici multicolori da dottori, si aggirano per i reparti pediatrici a visitare i piccoli pazienti ricoverati negli ospedali. Tra le qualità indispensabili per questo tipo di lavoro figurano la capacità di saper ascoltare il prossimo, la sensibilità, la pazienza, la disponibilità, la serietà e l'amore per i bambini. I clown in corsia sono clown professionisti selezionati per il loro alto livello artistico e la loro sensibilità e sottoposti ad un corso sui comportamenti e le procedure da osservare all'interno dei vari reparti, seguendo inoltre regolari programmi di aggiornamento creativo e procedurale in modo da assicurare la più alta qualità di intervento, inoltre fanno cose che i medici non possono fare: prima di tutto sono dei clown e attraverso la comicità riescono a comunicare con i bambini di tutte le età. Gli "interventi" dei Clown in corsia (trapianti… di nasi rossi, trasfusione… di cioccolata, ecc.) sdrammatizzano i trattamenti medici, anche i più seri e complicati, e riducono la paura e l'ansia associate alla degenza (Hodgkinsons, La Terapia del sorriso). I clown entrano nella stanza del bambino soltanto se invitati. E' questo l'unico caso in cui il bambino ricoverato può decidere cosa sia meglio per lui. Una "visita" del clown è proprio ciò di cui un bambino ha bisogno durante procedure dolorose o fastidiose oppure durante terapie prolungate nel tempo.